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Il Regolamento interno per chi aderisce a RESET Venezia

da leggere e accettare prima di richiedere l'adesione

Sottoscrivendo questo documento aderisci ad un preciso codice etico e comportamentale. Per lo più sono semplici regole di buona educazione, rispetto e buonsenso che molto spesso, a causa dell’impeto e della passione profusi nella discussione e nel confronto pubblico, si tende a dimenticare.

Questo breve regolamento ha l’ambizione di compattare un gruppo di persone, allontanare il morbo del sospetto e dei retro-pensieri, sentimenti che potrebbero danneggiare il cammino e gli obiettivi che ci siamo prefissi.

  1. Sottoscrivendo il presente documento confermo di avere preso visione del manifesto informativo pubblico di RESET sotto riportato e di condividerne appieno i metodi e gli scopi ivi descritti.

  1. Contrasti: Mi impegno, in caso di confronto pubblico, sia di persona che sui media, compresi quelli digitali, a non discutere e contraddire la linea politica e metodologica di RESET e di non ingaggiare dibattiti o confronti verbali con gli altri appartenenti al gruppo su questioni e ambiti che riguardano la linea di RESET.

  • Se dovessero insorgere divergenze con un altro membro di RESET, mi impegno a tentare di risolvere bonariamente il contrasto privatamente. Qualora ciò risulti impossibile, mi impegno a sottoporre il problema al Comitato di Redazione, il quale cercherà di comporre bonariamente la controversia, eventualmente anche proponendo i termini di un possibile accordo. Qualora il tentativo di conciliazione fallisca, il Comitato di Redazione deciderà in via definitiva secondo equità. Qualora ritenessi di non potermi uniformare alla decisione del Comitato di Redazione mi impegno a rassegnare le dimissioni e ad uscire dal gruppo.
  • Se, dopo aver aderito al gruppo, per un qualche motivo dovessi trovare una delle posizioni di RESET inconciliabili con il mio modo di vedere le cose e trovassi la stessa ostativa al prosieguo del mio cammino all’interno di RESET, dovrò renderlo noto al Comitato di Redazione che si avvarrà della facoltà di decidere se mediare o semplicemente assecondare la mia uscita dal gruppo
  1. RESET e gli altri . Comprendo che l’appartenenza a RESET non è compatibile con l’appartenenza o l’appoggio ad una qualsiasi forza politica, associazione o gruppo che agisse in contrasto con RESET e i suoi obiettivi. Mi impegno pertanto, qualora mi trovassi nella condizione di cui sopra, a scegliere immediatamente, in modo chiaro e non equivoco a quale parte aderire, abbandonando RESET o il soggetto con esso incompatibile.

  1. il Comitato di Redazione. Comprendo che Il Comitato di Redazione è un gruppo di cittadini che non ricoprono cariche all’interno di nessuna forza politica e che ha scopi organizzativi e di controllo della coerenza dei contenuti con gli obiettivi che RESET fissa nel suo documento pubblico.

  1. Educazione e Netiquette. Mi impegno affinché il tono dei miei contributi sia sempre chiaro, obiettivo e propositivo, i miei commenti anche in risposta a quelli di altri siano sempre improntati alla buona educazione e netiquette della rete, e non travalichino mai il limite del buon gusto e del rispetto delle persone.

  1. Rappresentanza. Comprendo e accetto di non aver alcun diritto a spendere il nome di RESET, in alcuna sede, se non previo un chiaro mandato del Comitato di Redazione.

  1. Esclusione. Comprendo e accetto che sia diritto del Comitato di Redazione verificare la mia aderenza a questo codice etico e nel peggiore dei casi privarmi dell’accesso agli strumenti di dibattito del gruppo se dovessi infrangere uno o più punti tra quelli qui riportati. In caso di allontanamento dal gruppo avrò diritto a richiedere la cancellazione dei miei contenuti ove possibile, con l’esclusione di quelli prodotti in gruppo con altri membri che permangono all’interno di RESET. Comprendo ed accetto anche che alcune limitazioni tecniche potrebbero impedire la cancellazione totale di tutti i miei contenuti.

il Manifesto informativo di RESET Venezia

Cos’è RESET

RESET è un movimento di opinione, con un blog (prossimamente), una pagina facebook e tanti sistemi nuovi di comunicazione e partecipazione. RESET è nato per veicolare temi quali crescita, innovazione e sviluppo. RESET vuole contribuire al grande cambiamento che serve a tutta la Città Metropolitana di Venezia.

Chi c’è dietro a RESET

RESET è una rete di persone che:

  • credono in Venezia metropoli e nel suo futuro
  • provengono dalle più varie esperienze di vita ma sono accomunate dalla voglia di migliorare, cambiare ed innovare la nostra Città
  • accettano ogni giorno la sfida della modernità e del cambiamento nella propria vita privata e professionale
  • vogliono che Venezia si confronti con il presente ed il futuro e non solo con il glorioso passato
  • credono che la Venezia di domani abbia le potenzialità per essere ancora più grande e forte di quella di ieri
  • vogliono una classe dirigente nuova, capace, coerente con questo sogno per Venezia perchè non credono che la città possa esprimere il suo potenziale se a gestirla saranno sempre le solite lobbies e la stessa classe dirigente che l’ha portata ad essere l’ombra di una città vera
  • hanno scelto di cambiare le cose, schiacciando il tasto RESET

Perchè RESET

  • RESET vuole un nuovo inizio.
  • Vuole riprogettare la nostra comunità dalla fondamenta.
  • Vuole che Venezia torni ad essere città vera, cioè una comunità di cittadini con una sua precisa identità culturale, fiera e fiduciosa.
  • Vuole costruire prospettive per chi, veneziano e non, intende fare una scelta di vita o imprenditoriale legata al suo territorio.
  • RESET vede declino, spopolamento e degrado di Venezia, nelle sue componenti di acqua e di terra. Una involuzione causata dalle decisioni scellerate di giunte comunali diverse ma unite dal filo rosso della speculazione immobiliare a favore di pochi, del consumo di territorio e risorse pubbliche senza mai investire in prospettive economiche e sviluppo della città.
  • RESET pensa che tutto ciò sia assurdo in una città dalle potenzialità enormi, ricca e vitale che come poche altre grandi città europee poteva contare su un turismo di eccellenza, un Casinò, un aeroporto internazionale e un’area industriale di primaria importanza; e pensa che tutto ciò sia dovuto ad un sistema di clientele, interessi e strategie miopi e dannose, e ad un sistema di potere che si è involuto e arrotolato su se stesso. Nonostante queste enormi potenzialità Venezia si è involuta e impoverita, i suoi amministratori ne hanno dilapidato le risorse in un susseguirsi di iniziative estemporanee e senza strategia comune, inseguendo il prossimo taglio del nastro invece che il bene pubblico e le ricadute su occupazione e territorio. Anche le poche cose buone sulla carta sono state gestite male e si sono trasformate in un problema ulteriore per la collettività.
  • Ma non solo, Venezia, una volta centro di scambi commerciali e conoscenza ora viene sistematicamente snobbata dai grandi capitali a riprova dell’assenza di un progetto generale e di interlocutori locali credibili e affidabili.
  • RESET pensa che governare una città significhi darle speranza e futuro secondo un progetto chiaro e coerente, che rifiuti le iniziative estemporanee e che disegni invece passo passo il cammino verso il bene pubblico.
  • RESET vuole amministratori competenti, in grado di gestire i processi.
  • E vuole rimettere Venezia al centro dell’Europa che si muove.

Come vuole agire RESET?

  • RESET vuole riprendersi la città, toglierla dalle mani di chi non la sa gestire, e affidarla a chi sappia disegnare una seria programmazione sul lungo periodo.
  • RESET vuole un governo cittadino composto da persone competenti, che affronti ad una ad una, in un sistema coerente, le questioni irrisolte.
  • RESET vuole un governo che si occupi dei temi fondamentali, come lavoro, sviluppo e tutela del bene comune. Che si impegni a ripopolare di cittadinanza attiva la città storica, a trasformare il turismo da peso a ricchezza, mettendo al primo posto le esigenze dei cittadini. Che sappia fermare il degrado della città di terra, valorizzare la presenza dei cittadini vecchi e nuovi, la partecipazione, la voglia di decidere, e di fare commercio e impresa. Che trasformi una città ora imbalsamata in una smart city in cui chi si impegna trova spazio e opportunità.
  • Serve per questo un RESET totale, un totale cambiamento dei rappresentanti politici, degli amministratori, dei dirigenti delle aziende controllate dal Comune. Nuovi vertici, a tutti i livelli.

RESET e il 2015

Molti guardano alla prossime elezioni amministrative come all’ultima spiaggia. RESET invece lavora perché il 2015 sia la grande opportunità, l’appuntamento con la svolta, le nuove energie, la partecipazione giovane e rigenerante. RESET è un cammino, innovativo, partecipato e condiviso, che non si fermerà nel 2015, ma punta a far diventare questa città un modello di innovazione, partecipazione e condivisione. Un laboratorio di democrazia moderna e costruita da cittadini attivi, dove la tecnologia si sposa con la cultura, con la preparazione, con l’entusiasmo per la cosa pubblica, con la ricerca delle persone migliori da rimettere al servizio della città.

Cosa puoi fare con RESET

Entra in contatto con noi, partecipa ai nostri eventi, candidati a scrivere per il nostro blog e diventa tu stesso il cambiamento che aspetti per la tua città. Sii folle, coraggioso, competente. Studia, dialoga, arrabbiati, combatti, credici. E ricorda che come dice Platone “una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori” quindi smettila di lamentarti, scegli di cambiare e di fare la tua parte. Schiaccia il tasto RESET. i firmatari Luca Battistella, Sandro Bergantin, Gianluigi Cogo, Emanuele dal Carlo, Stefano Mondini, Federico Saccarola, Francesco Versace

Sottoscrivi il Manifesto

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